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Appunti per una riforma organica della giustizia di Riccardo Pieralli PDF Stampa E-mail
Martedì 24 Novembre 2009 20:58

P.M. come avvocato dell’accusa?
Visto che si vuole equipare l’attività del PM a quella della difesa, allora anche la difesa d’ufficio dovrebbe essere pubblica (con notevoli risparmi nei costi, visto che le tasse dei contribuenti servono a pagare i costi di tale difese agli avvocati liberi professionisti!)

Che ne facciamo dei Giudici onorari e dei Vice Procuratori Onorari (anche loro liberi professionisti)? La maggior parte dei processi ormai vedono partecipare queste figure, i quali sono Avvocati esercitanti in altro Foro (i giudici) o ex dipendenti o dirigenti ancora in servizio in altro distretto, della Polizia Giudiziaria (i Vice Procuratori Onorari). Siamo sicuri che questo sistema sia quello più efficace, efficiente ed economico? E soprattutto siamo sicuri che sia a vantaggio della Giustizia? Non sarebbe meglio avere Giudici e P.M. appositamente formati e motivati?

Non può che essere utile che chi fa il Pubblico Ministero per un tot di anni debba poi cimentarsi con il ruolo di Giudice, e viceversa, per sperimentare personalmente l’efficacia del proprio operato. Anzi, il criterio della rotazione degli incarichi andrebbe estesa a tutti i pubblici dipendenti, almeno a quelli con potere di firma.

Per quanto riguarda i reati, se si ritiene, come adesso, che alcuni di essi non meritino un Giudice ed un P.M. Togato, allora si depenalizzino. Istruire un processo penale costa ai contribuenti (noi!) oltre € 10.000. P.es. che senso ha un processo penale per il furto di una scatoletta di tonno o un paio di calzini? Mettiamo un tetto al valore del furto. Processi per offese e minacce, senza altre conseguenze,  non potrebbero essere dequalificati a pene amministrative e pecuniarie con riti alternativi, questi anche gestiti da magistratura onoraria?

Le leggi Fini/Giovanardi (consumo di droga), Bossi/Fini (mancanza documenti), Maroni (clandestinità) intasano l’attività dei Tribunali oltre che le carceri. Nessuno ha sollevato il problema di quanto costa all’erario l’applicazione di queste leggi, gestite nella totalità dalla Magistratura Onoraria (sarà un caso?), con difese d’ufficio di imputati contumaci, indigenti e spesso irreperibili, e quindi di nuovo con spese a carico dello stato. Quasi la metà dei procedimenti penali riguardano questi reati.

Aboliamo queste leggi, di dubbia efficacia ed onerose, e i tempi della giustizia miglioreranno!

Riforma della contumacia. Che io sappia l’Italia è una delle poche nazioni che processa in contumacia. Dato che la maggior parte dei processi si prescrivono per la contumacia dell’imputato si potrebbe pensare ad una riforma dell’istituto contumaciale.

Amministrazione

Potenziamento degli strumenti (fax-fotocopiatrici-pc), e aumento del personale e delle aule: mancano le fasce intermedie VI E VII e VIII livelli, e una logistica adatta.

I Dirigenti di Tribunale, a cui è stata recentemente affidata la responsabilità della gestione dei Tribunali, hanno ancora una mentalità burocratica, ed hanno difficoltà ad assumersi responsabilità sull’organizzazione del lavoro. Ci sono alcune eccezioni lodevoli, ma rimangono eccezioni. Un apposito corso di formazione nella gestione delle strutture e del personale non farebbe male.
Ugualmente il personale dovrebbe essere adeguatamente formato e riqualificato per essere motivato ad una gestione efficace ed efficiente (ed economica!) del proprio lavoro. Chi non accetta la riqualificazione o non la supera può essere adibito a qualifica inferiore.
Io provengo dall’amministrazione finanziaria ed in seguito alla privatizzazione della gestione del Demanio, sono approdato al Tribunale di Firenze: a tutt’oggi dopo 5 anni, non ho ricevuto alcuna formazione specifica al ruolo di cancelliere che ricopro.

Informatizzazione

Spesso gli attuali dirigenti, non sono essi stessi informatizzati e non colgono la potenzialità dello strumento. P.e. nel nuovo programma che si sta sperimentando anche al Tribunale di Firenze, manca una pagina riassuntiva dello stato del procedimento a cui le parti interessate potrebbero accedere tramite password. Questo sgraverebbe gli uffici di molto lavoro e farebbe risparmiare molto tempo anche agli avvocati.

Grazie per l’attenzione

Riccardo Pieralli Cancelliere B3 c/o il Tribunale di Firenze

 

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